Primo progetto della nuova Amministrazione: prima bocciatura.

imgBando di cofinanziamento regionale per la realizzazione di progetti in materia di sicurezza urbana (decreto 3169/2014 e che metteva a disposizione 3 milioni di euro di fondi sui bilanci del biennio 2014-2015): all’Unione Lombarda dei comuni di Piadena e Drizzona (insieme a Ca’ D’Andrea, Isola Dovarese, Pessina Cremonese, Torre de’ Picenardi, Calvatone e Tornata) va un finanziamento di 97.122,07 euro. Il progetto si è collocato al nono posto della graduatoria. Molto più giù nella classifica il progetto sicurezza presentato dal Comune di Casalmaggiore (insieme a Martignana di Po, Unione Palvareta Nova e Unione Municipia). Il progetto è stato ammesso ma non riceverà neanche un centesimo. Vale a dire che è stato considerato ma non meritevole di ricevere fondi. Insomma bocciato: chiamiamo le cose con il giusto nome. Il progetto si è collocato al trentaquattresimo posto. Di fronte alla pessima figura il Sindaco tira fuori dal cilindro delle timide scuse dando “ovviamente” la colpa alla precedente Amministrazione, pur essendo questo progetto esclusiva farina del sacco di questa Giunta. Chapeau!

DISTRIBUZIONE DELLA ZUCCA DELLA MEMORIA

Aiutiamo il Comune di Casalmaggiore a reperire i fondi per mantenere l’adesione all’Istituto Cervi e quindi a sopperire alla terribile spending review “lacrime e sangue” a causa della quale sono stati tagliati ben € 434,00………

Da più di quarant’anni in prima fila con la ricerca scientifica e la promozione culturale, nel campo della storia delle campagne, delle lotte democratiche e dei valori antifascisti alla base della nostra Repubblica. L’Istituto Alcide Cervi è stato costituito il 24 aprile del 1972 a Reggio Emilia per iniziativa dell’Alleanza Nazionale dei Contadini (oggi Confederazione Italiana Agricoltori), dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, della Provincia di Reggio Emilia, e del Comune di Gattatico. Ha conseguito il riconoscimento di Personalità Giuridica di valenza nazionale dalla Presidenza della Repubblica, con D.P.R. n.533 del 18 luglio 1975. Raccogliendo lo straordinario patrimonio di valori rappresentato dalla figura di Alcide Cervi, insieme alla memoria dei suoi sette figli martiri dell’antifascismo, l’Istituto parte dalla esperienza della campagna emiliana per lavorare con coerenza e impegno per la salvaguardia dei valori alla base della Costituzione Repubblicana. Nel campo della didattica, della ricerca storica e della diffusione della memoria, si pone in primo piano nel rapporto con le istituzioni locali e nazionali, in stretta collaborazione con enti culturali ed accademici a tutto campo.

L’Istituto Alcide Cervi è accreditato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) come Ente per la formazione e l’aggiornamento del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio nazionale con prot. n.° AOODGPER. 6491 con decreto del 03/08/2011. Inoltre con l’Ufficio Scolastico Regionale, a decorrere dal 24-07-2013 prot. n.° MIUR.AOODRER.REGISTRO UFFICIALE(I).0012437, è stato rinnovato il Protollo d’Intesa per gli aa.ss. 2013/2014 e 2014/2015.

L’Istituto Alcide Cervi gestisce il MUSEO CERVI, cuore operativo delle proprie attività, la BIBLIOTECA ARCHIVIO EMILIO SERENI che ospita il patrimonio librario e documentario del grande studioso dell’agricoltura e l’Archivio storico nazionale dei movimenti contadini, e le attività del PARCO AGROAMBIENTALE, un percorso guidato all’aperto sorto sulla terra dei Cervi, che illustra e valorizza le risorse naturali della media pianura padana e il rapporto fra uomo e paesaggio nella trasformazione agricola nelle campagne.

  VISITATE IL SITO DELL’ISTITUTO CERVI20140919092810_00001

Consiglio Comunale del 24/09/2014: interpellanze e mozioni del nostro gruppo

Di seguito diamo informazione circa le interpellanze e mozioni che i nostri gruppi consiliari di riferimento (“Casalmaggiore Insieme le sue frazioni” e “Casalmaggiore la nostra casa verso il 2020″- Francesco Bini, Pierluigi Pasotto e Claudio Silla sottoporranno all’Amministrazione Comunale durante il Consiglio Comunale del 24 settembre 2014.

1) Mozione per richiesta di autoriduzione delle indennità della giunta comunale: “grazie” alla prima mossa della nuova Giunta, si otterrà “un aumento ingente dei ‘costi della politica’ passando da una cifra pro-capite per assessore da Euro 71.134 ad Euro 92.980, per un totale complessivo che passa da Euro 569.072 ad una cifra pari a Euro 650.860 prevista per l’intero mandato di cinque anni, pur avendo di fatto un numero inferiore di assessori. Il gruppo chiede con forza un passo indietro e di conseguenza una riduzione volontaria delle indennità. Ricordiamo che la giunta Silla, per scelta politica, era composta da 6 assessori (anziché 7) più il Sindaco e il Presidente del Consiglio “mentre la giunta attuale per legge non può essere composta da più di 5 assessori più il Sindaco e il Presidente del Consiglio”.

2) Interpellanza sul mancato rinnovo dell’adesione all’Istituto Cervi. “Le uniche misure in tema di spending review proposte dall’amministrazione Bongiovanni riguardano il taglio dell’adesione a cosiddetti enti o associazioni ‘inutili’. Tra questi, per l’ingente somma di Euro 434 all’anno, figura l’Istituto Cervi. Tenuto conto delle numerose iniziative e del percorso formativo portato avanti dall’amministrazione negli anni insieme alle scuole che ha visto progetti e mostre mirate sul tema della resistenza che è e rimane uno dei pilastri fondanti della nostra carta costituzionale, punto di riferimento doveroso di ogni individuo che si riprometta di amministrare la res pubblica, e il costo risibile dell’adesione si chiede si chiede quali siano i veri motivi del recesso dall’adesione all’istituto Cervi. Se siano stati valutati tutti i percorsi intrapresi dall’amministrazione in collaborazione con la scuola. Se questa amministrazione ritiene la Resistenza uno dei pilastri fondanti la nostra costituzione scaturita dall’incontro di diverse anime politiche: Cristiana, Democristiana, Socialista, Liberale, repubblicana che avevano come unico denominatore l’antifascismo. Quali azioni intende intraprendere questa amministrazione in collaborazione con le scuole per supplire al recesso di questa collaborazione. Se questa amministrazione ritiene o mene di aver offerto un messaggio negativo definendo l’istituto Cervi un ente inutile e solamente politico”.

3) Interpellanza sul mancato rinnovo dell’adesione all’associazione R.E.A.D.Y. “Tenuto conto che l’onere a carico dell’amministrazione non sussisteva in quanto adesione gratuita e che l’adesione comportava di fatto a prestare attenzione a buone prassi amministrative condivise su rete nazionale che evitassero discriminazioni di genere nei confronti di soggetti deboli e che negli anni questa adesione, grazie all’attività dell’amministrazione, aveva dato luogo ad iniziative partecipate e significative dal punto sociale dell’integrazione ed equilibrio sociale. Si chiede quali siano i veri motivi del recesso dall’adesione nascoste dietro la cosiddetta “spending review”. Se l’amministrazione ritiene che i destinatari dell’azione di queste buone prassi siano da considerarsi cittadini di serie B, non degni di azioni mirate verso fenomeni dilaganti quali la discriminazione di genere e l’omofobia. Se questa amministrazione ritiene che seguire buone prassi antidiscriminatorie a costo zero per la collettività nell’esercizio dell’azione amministrativa sia un lusso che Casalmaggiore non possa permettersi. Quali azioni intende intraprendere dopo il mancato rinnovo a questo punto per motivi ideologici-politici a questa associazione l’amministrazione nei confronti delle discriminazioni di genere in qualsiasi forma che riguardano una parte dei cittadini”.

4) Interpellanza al Sindaco sul tema SICUREZZA e ABUSIVI in riferimento allo stillicidio di furti ed alla serie di atti di violenza che si sono perpetrati negli ultimi mesi a Casalmaggiore, nonostante in campagna elettorale l’attuale sindaco avesse promesso una svolta per la sicurezza rimarcando gli scarsi risultati ottenuti dalla precedente amministrazione. Chiediamo lumi sulla Consulta su Legalità e Sicurezza Urbana: da chi è composta? Hanno mai emanato progetti e quali? Se sì perchè non stanno funzionando? Perchè non sia stata creata una commissione consiliare invece di una consulta esterna? Si intende istituire un fondo per le vittime di furti e microcriminalità o un’assicurazione a carico del Comune per aiutare i privati colpiti? In merito alla situazione degli abusivi, in riferimento all’intervento dello stesso sindaco nei confronti di alcuni ambulanti nel corso dei Giovedì d’Estate chiediamo se agli atti esiste un controllo effettuato sia da carabinieri che polizia municipale, in presenza del sindaco, che diede esito negativo essendo il commerciante in possesso di tutta la documentazione.

IL NUOVO CLIMA CHE SI RESPIRA A CASALMAGGIORE

Stamani abbiamo trovato questo “simpatico” foglietto attaccato alla targa della sede del nostro circolo. Legione Lupi Neri. Uno scherzetto di pessimo gusto o intimidazione non lo sappiamo, sicuramente è stato fatto con cura, attaccato con del grosso nastro adesivo. Questo è il clima di sicurezza che si percepisce in città dopo le elezioni. Questa è la bella atmosfera che si respira da quando Casalmaggiore si è risvegliata leghista e di destra. C’è da esserne proprio orgogliosi di questo risultato “storico”…

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Della spending review…

Sono trascorsi alcuni giorni da quando, con molta enfasi, è stata annunciata dalla stampa locale la decisione di Sindaco e Giunta di togliere l’adesione del Comune di Casalmaggiore, tra gli altri, all’Istituto Cervi, adducendo come motivazioni di facciata la tanto decantata spending review e “bollando” queste Istituzioni come Enti inutili.
 
Che l’ignoranza storica e l’insensibilità sociale che caratterizza i nostri nuovi Amministratori venisse prima o poi a galla era assolutamente scontato: sarebbe comunque bastato aspettare qualche tempo per vederla emergere in tutto il suo “splendore”.
Ma che ciò avvenga nell’assoluto silenzio di esponenti politici locali come quelli facenti orgogliosamente parte del Listone (e presenti in Consiglio Comunale nelle file della Minoranza) e dei loro amici che dall’esterno li hanno appoggiati nelle recenti elezioni comunali (diventando tra l’altro determinanti nella sconfitta del centro-sinistra) è qualcosa di davvero triste e scandaloso.
 
Ma non erano gli stessi che, nelle recenti elezioni regionali, a fianco di PD e di altre forze di sinistra, avevano sostenuto il Candidato Ambrosoli contro il Candidato Maroni, espressione di Lega, Forza Italia e di tutta la Destra? Forse, oltre all’area politica, sono cambiati anche gli Ideali di riferimento di questi nostri amici?
 
Forse anche loro si sono convinti che è ora di finirla di insegnare ai nostri ragazzi che la memoria storica è importante per avere una precisa identità comunitaria e per tenere a mente quanto sia facile cadere in tempi bui e quanto doloroso riconquistare la pace?
 
Forse anche loro aspettano che finalmente se ne vadano dalla nostra Comunità cittadina tutti coloro che hanno vissuto, condiviso e testimoniato i Valori della Resistenza e della Libertà conquistata con enormi sacrifici, anche col sangue, come dimostrano i nostri Martiri della Resistenza?
 
Ci auguriamo davvero che non sia così.
 
Ma allora facciano sentire alta anche la loro voce perché è intollerabile che la nostra Comunità cittadina venga così impunemente ferita ed oltraggiata nei suoi Valori e negli Ideali da sempre professati e sostenuti con convinzione.
 
Il coordinamento del Circolo PD di Casalmaggiore

COMINCIAMO BENE

Parte il nuovo gioco dell’estate…. TROVA LE DIFFERENZE:

11 Aprile 2014 “Smentisco categoricamente le voci di un suo ingresso in lista come eventuale vicesindaco. Leoni darà una mano, forse sarà disponibile per fare da consigliere, ma non coprirà la carica di vicesindaco”

http://www.oglioponews.it/2014/04/11/bongiovanni-tra-squadra-e-quartier-generale-leoni-non-sara-vicesindaco/

19 Giugno 2014 “Dieci anni da sindaco di Gussola, cinque da assessore provinciale impegnato nella gestione del territorio, ne fanno la miglior professionalità della zona. Un cavallo di razza, la persona più adatta per una città che non si chiude in se stessa, ma guarda a un’area più vasta”.

http://www.ogliopo.laprovinciacr.it/news/ogliopo/92008/Pronta-la-nuova-giunta.html

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Luca Burgazzi e Vittore Soldo entrano nella Segreteria Regionale del PD

Luca_Burgazzi Vittore_SoldoOggi si è tenuta la prima direzione regionale del PD lombardo guidato dal Segretario Alessandro Alfieri. Tra i punti discussi e approvati, la composizione della segreteria regionale, che è formata in tutto da 8 membri, due dei quali esponenti del PD cremonese: Vittore Soldo e Luca Burgazzi. “L’ingresso di Soldo e Burgazzi – dichiara il segretario provinciale Matteo Piloni – è motivo di soddisfazione per la federazione di Cremona che viene così premiata del buon lavoro di questi primi mesi. Entrambi fanno parte della segreteria provinciale del PD di Cremona e, insieme a loro, rafforziamo la nostra presenza a livello regionale con l’obiettivo di dare un contributo concreto al rafforzamento del PD Lombardo.” Oltre a Soldo e Burgazzi, la componente cremonese del PD Lombardo è costituita dal segretario provinciale Matteo Piloni, dai parlamentari Cinzia Fontana e Luciano Pizzetti, dal consigliere regionale Agostino Alloni, da Alessia Manfredini nella direzione regionale, e da Titta Magnoli, confermato tesoriere regionale.

E’ una questione di civiltà

Stop alle dimissioni in bianco, nonostante M5S. Il testo unificato votato alla Camera vuole contrastare culturalmente questa pratica ripristinando una scelta di rispetto e di legalità nel mondo del lavoro

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Tra il 2009 e il 2010 quasi 37000 donne hanno deciso di abbandonare il lavoro alla nascita del proprio figlio, ufficialmente per carenze dei servizi dell’infanzia o per il loro costo elevato. Ma è anche a causa di una legislazione ‘ricattatoria’ se molte lavoratrici e lavoratori sono costretti, all’atto dell’assunzione, a firmare quelle che vengono definite ‘dimissioni in bianco'”. Lo ha dichiara il capogruppo del PD alla Camera Roberto Speranza, dopo il voto in prima lettura alla Camera sulla modifica della legge che riguarda le cosiddette ‘dimissioni in bianco’. “La Camera ha approvato una proposta di legge, presentata dal gruppo del PD e sostenuta anche da altri gruppi, che scongiura questa prassi discriminatoria e anacronistica. La legge approvata è priva di costi, non comporta alcun onere amministrativo per le imprese, elimina la possibilità del ricatto nei confronti dei lavoratori e aiuta le imprese più sane. Abbiamo fatto un altro, piccolo ma significativo passo, verso una legislazione più giusta, meno discriminatoria e più moderna per tutti i lavoratori italiani”. “L’approvazione oggi alla Camera della norma contro le cosiddette dimissioni in bianco, è una notizia davvero importante!”. Così Valeria Fedeli Vice Presidente del Senato. “Si tratta di una pratica illegale e ricattatoria, un fenomeno inaccettabile perché sfrutta una posizione di debolezza del lavoratore o della lavoratrice rispetto al datore di lavoro e colpisce in particolare le donne al rientro dalla maternità costringendoli alla sottoscrizione di una lettera di dimissioni al momento dell’assunzione, e quindi in un momento di debolezza, ai fini di un suo successivo utilizzo. Il testo unificato votato oggi vuole contrastare culturalmente questa pratica ripristinando una scelta di rispetto e di legalità nel mondo del lavoro lo dichiara”. “Le donne, in quanto possibili madri, vengono discriminate anziché sostenere il valore della maternità qui vista come un ostacolo all’occupabilità. Esse vengono sottoposte a un ricatto che condiziona e configura le modalità di relazione con il datore di lavoro limitandone la libertà. Purtroppo negli ultimi anni le dimensioni di questo fenomeno si sono ampliate: l’ISTAT, nel 2010, ci parla di circa 800 mila donne in maternità che si sono dimesse per pressioni del datore di lavoro. Grazie al nuovo testo le dimissioni d’ora in poi dovranno essere scritte non su carta bianca, ma su un modulo reso disponibile gratuitamente dalle direzioni territoriali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego” prosegue Fedeli “e che non si può contraffare perché ha una numerazione progressiva – peraltro con semplificazione burocratica per le imprese perché prevede esplicitamente che sia il lavoratore o la lavoratrice a farsi carico del modulo. Questa legge deve essere sostenuta e approvata definitivamente al Senato, su questo ci sarà l’impegno delle Senatrici e dei Senatori convinti della necessità di contrastare una pratica lesiva della libertà, dignità e diritti di lavoratrici e lavoratori”.

M5S e le Province, cambiare tutto per non cambiare nulla

Dopo aver incontrato il mondo della scuola a Scalea, il premier Matteo Renzi si è intrattenuto con gli amministratori calabresi, con i quali ha sottolineato l’emergenza di ricucire il rapporto tra politica e cittadini. “Il superamento delle province, per come le conosciamo adesso, costituisce un elemento per recuperare un rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, a condizione che venga meno ogni tipo di indennità. Siamo a un livello tale – ha aggiunto – che bisogna intervenire dando un segnale chiaro, forte e netto. Tremila posti in meno ai politici è la premessa per tornare a dare speranza e fiducia ai cittadini”.

“Il M5S sulle Province si ispira al Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare nulla. Grillo sa benissimo che l’unica strada percorribile è quella del disegno di legge Delrio e naturalmente voterà contro per lasciare tutto come è”. Lo ha affermato il senatore del Pd, Mario Morgoni, a proposito della pregiudiziale di costituzionalità presentata dal M5S contro il ddl Delrio sull’abolizione delle province, approdato nell’Aula di Palazzo Madama dopo il via libera da parte della commissione Affari costituzionali. Il disegno di legge Delrio, se approvato in tempo e dunque in tempi ristretti, consentirà di non andare al voto per il rinnovo delle province nell’election day del 25 maggio, e dunque un risparmio immediato per le casse dello Stato. La richiesta del movimento grillino è stata respinta con 115 no e 112 sì. “Il governo Renzi mantiene i patti – ha aggiunto Morgoni – e procede verso un cambiamento radicale delle istituzioni. Naturalmente tutti i conservatori, dalla Lega a Beppe Grillo, sono in allarme, perché questa volta si cambia per davvero”. Il senatore democratico Andrea Marcucci ha scritto su twitter: “A futura memoria, il M5S è contro l’euro ma a favore del Senato elettivo e delle Province”.

Orgogliosamente europei. Orgogliosamente italiani

“Noi siamo per l’Europa e nell’essere orgogliosamente europei siamo orgogliosamente italiani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Ue.

Posizione dell’Italia in Europa. “Noi non siamo in competizione con l’Europa, non abbiamo un atteggiamento di sudditanza o subalternità culturale, siamo parte dell’Europa. A me ha colpito una cosa, noi spendiamo di più per gli interessi sul debito che non per l’educazione e università. Come se una famiglia spendesse più per i debiti che per mandare a scuola i figli e questo ha radici storiche, ma la politica vince se riusciremo ad invertire lo schema. L’Italia non è un Paese che viene in Europa a fare la cicala che scialacqua, noi siamo contribuenti attivi. Diamo più di quel che riceviamo. Abbiamo dato. L’Italia in questi anni ha dato tanto e continuerà a dare. Ma l’Europa deve dare un contributo alla discussione politica”.

Semestre europeo. “Il semestre che noi immaginiamo, vede l’Europa sulle frontiere di innovazione, agenda digitale, climate change, che affronti questioni vere a partire dalla lotta alla disoccupazione. Un’Europa che si occupi di vincoli astratti e lontani da gente è un’Europa che sbaglia e che non si rende conto che c’è un’intera generazione che stiamo perdendo”.

Elezioni europee. Renzi ha annunciato che “non è intenzione del PD inserire il nome del segretario nel simbolo”.

Spending review. “Sulla revisione della spesa, Carlo Cottarelli sta lavorando bene – ha detto Renzi – ma su alcuni punti ho dei dubbi. Nello specifico se immaginiamo un intervento a pioggia sulle pensioni io sono contrario. Diverso, per le pensioni di 200 000 Euro, magari con il retributivo, posso capire. Insomma la spending review non si fa chiedendo un contributo a chi prende 2000 euro di pensione. Gli 80 euro che diamo ai lavoratori non andiamo a prenderli né dai pensionati né dagli invalidi. Inizino a pagare quelli che non hanno mai pagato, e tornino a riscuotere i cittadini che in questi anni hanno pagato la crisi per colpa di una politica che è stata lontana dai cuori”.

Fiscal compact. “Il fiscal compact è un impegno che il nostro Paese ha preso e che, come tutte le regole che ci siamo dati, confermiamo con tutti i paletti che sono stati messi in questa operazione.

Intervento sullo stipendio dei dirigenti pubblici. “Confermo l’intervento sullo stipendio dei dirigenti pubblici”, ha detto Renzi replicando all’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, che aveva paventato un esodo dei manager pubblici in caso di taglio agli stipendi. “Quando Moretti vedrà la ‘ratio’ dell’intervento – ha aggiunto – sarà d’accordo con me. Affronteremo con saggezza e intelligenza la questione”.

Tagli agli sprechi. “Voglio tagliare le auto blu e voglio tagliare quelle istituzioni che sono un pedaggio per gli italiani e noi le andremo a smantellare. In alcuni settori si può fare di più di quello che dice il commissario Cottarelli, a cominciare dai “centri d’acquisto”.

Riforme. Il premier ha concluso la conferenza stampa ribadendo un concetto già evidenziato durante il Consiglio UE: “Se rimettiamo a posto i conti pubblici non lo facciamo perchè lo chiede Angela Merkel, lo facciamo perchè lo chiedonbo i nostri figli. Io non ho obblighi nei confronti dei partner europei, io ho obblighi innanzitutto di fronte ai nostri figli. Le riforme annunciate noi le vogliamo fare entro il 1 luglio. Ci vediamo il 2 luglio, siamo a Srasburgo, e vedrete se le riforme le abbiamo fatte. Giudicherete voi”.