12 novembre un giorno storico, l’inizio della fine del berlusconismo

Il 12 novembre 2011 è un giorno storico, che segnerà l’inizio della fine del berlusconismo in Italia. Dodici ore ad alta tensione, per giungere ad un epilogo seguito dalle tv di tutto il mondo: la fine del quarto Governo Berlusconi, le dimissioni al Quirinale, con il centro di Roma invaso da una folla pacifica che celebrava la notizia. La giornata è stata scandita da un crescendo di incontri e attese, con le annunciate dimissioni del premier Silvio Berlusconi, dopo il sì definitivo – come concordato con il capo dello Stato – alla Legge di stabilità. La tensione è salita di ora in ora dentro i palazzi come fuori, con centinaia e centinaia di cittadini assiepati negli angoli clou della capitale politica per celebrare la fine di un esecutivo che non ha svolto il proprio compito, che non ha accompagnato il Paese a superare la grave crisi economica che lo attanaglia. I cittadini che si assiepano davanti a Palazzo Chigi e agli altri palazzi del potere, sventolando bandiere tricolori e cantano slogan che inneggiano alle dimissioni del premier. Sul web parte il tam tam per preparare i festeggiamenti per la fine del governo e giornalisti ed operatori tv di tutto il mondo pattugliano le piazze. E in piazza del Quirinale un coro con tanto di orchestra, intona l’Alleluia, mentre ovunque si prepara lo spumante. A Palazzo Chigi comincia la riunione del Consiglio dei Ministri e davanti a Palazzo Grazioli e a Palazzo Chigi, fischi e composti contestatori salutano il via vai dei big del Pdl, che sfilano via con volti funerei. Cresce l’attesa davanti al Quirinale, Berlusconi in ritardo da Napolitano, la piazza è gremita, tanti tricolori, alcune bandiere di partito. Berlusconi finalmente si dimette e la gente in piazza del Quirinale esulta festosa con canti, balli e trenini, quasi come se avesse vinto la Nazionale, quasi come se fosse Capodanno. “Oggi è stato il giorno più bello della mia vita – ha detto Anna, 45 anni romana – ora continuiamo i festeggiamenti”. Andrea, un trentenne precario ha aggiunto: ‘Berlusconi è scappato, mi è sembrato di assistere all’ultima scena de Il Caimano ma al contrario”. Tanto entusiasmo e giubilo davanti la sede del PD di via dei Giubbonari, a Roma, la storica sede del Partito, dove ieri sera si è radunata una folla di militanti richiamati dal segretario del PD Roma Marco Miccoli, che hanno accolto con calore l’arrivo del Segretario del PD Pier Luigi Bersani. Bersani intanto tramite twitter scriveva ironicamente: “In questo momento sto smacchiando anche la coda”.

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